Detrazioni per riqualificazione energetica

Detrazioni per riqualificazione energetica

Fino al 31 dicembre 2019: 65%

IVA agevolata: 10%

detrazione 100 mila euro - spesa fino a 153 mila euro

Nel caso di lavori di efficienza energetica, che si possono detrarre nella misura del 65%. la spesa detraibile cambia secondo la tipologia dell’intervento. Le opere incentivate (così come era stato individuato già per il 55% nella Finanziaria del 2007) sono quattro: sostituzione di una vecchia caldaia con un impianto efficiente (detraibilità max di 30mila euro, che significa poter affrontare una spesa limite di 46.153,84 euro); isolamento termico (inteso sia come cambio degli infissi sia come coibentazione o ricoibentazione di pareti e coperture); installazione (anche ex novo) di pannelli per il solare termico. In entrambi i casi la detraibilità massima è di 60mila euro (tradotto in 92.307,69 euro di limite spesa). Infine, la quarta tipologia è la riqualificazione globale sotto l’aspetto energetico dell’intero edificio (compresi interventi che rientrano nelle precedenti categorie): non più di 100mila euro in detrazione (per un importo complessivo che non può superare i 153.846,15 euro).
Nell’indicazione di legge le soglie sono relative al limite massimo che è possibile detrarre per il singolo intervento. Spalmato su dieci anni.

Obblighi:
Per avere diritto alla detrazione occorre produrre i seguenti documenti: l’asseverazione, l’attestato di certificazione energetica, la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
L’asseverazione è un documento compilato da un tecnico abilitato che dichiara gli interventi effettuati conformi ai requisiti tecnici richiesti dalle norme per ottenere la detrazione, in alcuni casi può essere sostituita da una certificazione dei produttori o da una dichiarazione del Direttore lavori.

Conservare fatture e ricevute dei bonifici.

importante: Tutti i pagamenti devono essere eseguiti con bonifico bancario "parlante", cioè un bonifico particolare, che tutte le banche effettuano, con riferimenti alla ditta e alla fattura e con una acconto di imposta del 4% che la banca versa all'erario.




La detrazione spetta per le spese sostenute, e rimaste a carico del contribuente (per es. non incentivati dal Comune) per:

interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti, che ottengono un valore limite di fabbisogno di energia primaria annuo per la climatizzazione invernale inferiore di almeno il 20% rispetto ai valori riportati in un’apposita tabella (i parametri cui far riferimento sono quelli definiti con decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). Il valore massimo della detrazione è pari a 100.000 euro.

interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti), finestre comprensive di infissi, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro. La condizione per fruire dell’agevolazione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, in un’apposita tabella (i valori di trasmittanza, validi dal 2008, sono stati definiti con il decreto del ministro dello Sviluppo economico dell’11 marzo 2008, così come modificato dal decreto 26 gennaio 2010). In questo gruppo rientra anche la sostituzione dei portoni d’ingresso, a condizione che si tratti di serramenti che delimitano l’involucro riscaldato dell’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati e risultino rispettati gli indici di trasmittanza termica richiesti per la sostituzione delle finestre.

l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università. Il valore massimo della detrazione è di 60.000 euro.

interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. La detrazione spetta fino a un valore massimo di 30.000 euro.

sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.

interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria, con un limite massimo della detrazione pari a 30.000 euro.




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