Detrazioni per ristrutturazione

Detrazioni per ristrutturazione

Fino al 31 dicembre 2019: 50%

IVA agevolata: 10%




Detrazione 48 mila euro - spesa fino a 96 mila euro
Per ciò che riguarda il bonus del 50% in dieci anni previsto a vantaggio di chi effettua opere di ristrutturazione il tetto di spesa è fissato a 96mila euro (che significa una soglia massima di 48mila euro di detrazione).
• Nel cammino di conversione del DL 63/2013 in Parlamento, inoltre, le opere antisismiche – prima incentivate nell’ambito del 50% – sono state portate al 65%: in questo caso, però, il tetto di spesa non è quello dell’ecobonus per l’efficienza energetica, ma resta di 96mila euro per unità immobiliare.
• Uno degli aspetti da tenere in conto è la cumulabilità fra le detrazioni.
• Nell’ipotesi di contestuale intervento di risparmio energetico ed edilizio, infatti, il contribuente può fruire di entrambe le detrazioni del 50% e del 65%.
• Allo stesso modo, se un proprietario interviene con il cambio di una caldaia incentivato al 65% e, contestualmente, con la sostituzione degli infissi (anch’essi al 65%), sui singoli lavori potrà godere del plafond specifico dedicato e le detrazioni saranno sommabili. A meno che gli interventi non ricadano nella tipologia di completo restyling del fabbricato, dove il tetto detraibile è unico.


Obblighi:
Conservare fatture e ricevute dei bonifici.
importante: Tutti i pagamenti devono essere eseguiti con bonifico bancario "parlante", cioè un bonifico particolare, che tutte le banche effettuano, con riferimenti alla ditta e alla fattura e con una acconto di imposta del 4% che la banca versa all'erario.




Il decreto legge 63 del 4 giugno 2013 prima e la legge di stabilità per il 2014 poi hanno riconosciuto una detrazione del 50% anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014, per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.




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